( By Luigi Lain)
siamo retroCESSI?
Che dire, il Vicenza 1 da molti anni si regge sulla triade io-Jacopo-Coraz. Ma soprattutto io e Jacopo per giocare, siamo gli immancabili. Coraz è il cuore della squadra e la mente, fa un gran lavoro organizzativo (qualcosa che io ho dimostrato ampiamente di non saper fare, e Jacopo... boh, fino a qualche anno fa avrei detto che farebbe ancora peggio di me, ma adesso lo vedo molto manageriale?). Ad ogni modo, Coraz tiene insieme la squadra, ma gioca metà partite. Spesso male, con sua gran recriminazione. In quarta scacchiera e riserva prendiamo chi abbiamo disponibile.
Abbiamo fatto grandi risultati negli anni passati, arrivando anche in A1, e sfiorado più volte una nuova promozione, largamente perchè io e Jacopo siamo sempre stati in stato di grazia. Abbiamo sempre performato ben sopra al nostro elo. Nelle prime due scacchiere, un punto e mezzo arrivava. Poi le ultime due scacchiere cappellavano, e si mancava la promozione. E si continuava a ripetere che mancava poco, che bastava un pizzico di fortuna per la promozione.
Quella fortuna che, finchè era dalla nostra, continuavamo a dare per scontata.
Sappiamo bene che io e Jacopo, ma soprattutto io, siamo molto altalenanti. Un torneo performo 2500, e quello dopo performo 2100. E stavolta, dopo tanti tornei buoni, ne ho beccato uno storto. Non vedevo mosse in una. Letteralmente. In tutte e cinque le partite mi sono perso varianti tattiche immediate, inclusa la partita con Stella in cui ho giocato una mossa che ritenevo vincente (e si, ci ho pure pensato almeno cinque minuti) quando in realtà aveva almeno sei confutazioni diverse. Alla fine poteva andare anche peggio; fatte le dovute analisi, ho solo la sconfitta con Cardarelli da recriminare, gli altri risultati ci potevano stare tutti. Fatto sta che mi sono fermato a 2 su 5.
Jacopo ha fatto ancora un buon torneo. L'unico a uscirne a testa alta, anche se comunque non immune a sbavature. Ha giocato meno bene del solito, ha perso un punto che poteva fare, ha chiuso a 3 e mezzo.
E senza i punti delle prime due scacchiere, che abbiamo sempre dati per scontati, la nostra squadra arranca parecchio.
Il Coraz ne è uscito imbestialito per le occasioni perse, e per non avere avuto Mario in quarta il primo turno. A mio avviso ha giocato bene. Con la sicurezza e lucidità che gli sono mancate negli scorsi campionati. Poi i punti non sono arrivati per sviste tattiche, va bene, ma non erano cose immediate, non si è dimenticato pedoni in presa in una mossa come il sottoscrtto. Qualche svista ci sta.
Non posso parlare per Bruno, Enrico Testa e Francesco Boraso che si sono alternati come altre scacchiere, dato che non li ho visti da vicino, ma nessuno di loro ha brillato.
E i punti non sono arrivati.
Alla fine le differenze di forza tra le squadre non sono enormi, ogni partita è in bilico. E noi abbiamo sempre sperato di avere un pizzico di fortuna in più, e non abbiamo mai pensato che avremmo anche potuto averne di meno. E abbiamo sempre sognato cosa avremmo potuto fare se avessimo tutti giocato bene, senza preoccuparci che in effetti avremmo anche, con uguale probabilità, potuto giocare tutti male.
Il Coraz recrimina la mancanza di tempo, di giocatori, di sostegno morale e materiale da parte del presidente. Come se qualche lamentela sui costi di mantenere una squadra in A2 fosse la causa delle sconfitte sulla scacchiera.
Jacopo recrimina la mancanza di allenamento. Come se potessimo permetterci di mollare il lavoro e diventare scacchisti professionisti.
Io sono più fatalista. Siamo andati, abbiamo dato quello che avevamo, non è bastato, amen. Qualcuno deve venire retrocesso, e per una volta può capitare anche a noi.
Eccovi le mie partite